GROTTE DI LABANTE

Grotte di Labante

Nel paese di Castel d’Aiano (precisamente nei pressi della borgata di San Cristoforo di Labante) sull’Appennino Bolognese, si trovano le Grotte di Labante: un fenomeno carsico di notevole rilevanza che si sviluppa su 54 mt di lunghezza e un dislivello di 15 mt. Insieme alle grotte, si trova anche la sorgente di San Cristoforo che forma la cascata naturale della grotta. La loro unione ha dato vita ad un ambiente con un habitat unico, tanto che, sua tutela, nel 2006 la regione Emilia Romagna ha riconosciuto questo luogo come SIC (Sito di Interesse Comunitario).
La loro forma è veramente particolare. A me ricorda quella di un dinosauro con una bocca spalancata.
E voi, se guardate la foto qui sopra, a cosa pensereste subito? A qualche strana e gigantesca creatura?

Altra caratteristica della sorgente di San Cristoforo è la grande quantità di sali di calcio che si trovano nelle sue acque e che concorrono alla formazione dei travertini caratteristici del sito, da cui deriva il nome con cui sono conosciute: Sorgenti pietrificanti. Quando le acque sotterranee risalgono in superficie, i sali di carbonato di calcio precipitano depositandosi sotto forma di incrostazioni di calcare su tutte le superfici, ricoprendo la vegetazione presente, la roccia, i frammenti vegetali (foglie e rametti) e i resti di origine animale come piccoli gusci. Danno così origine al travertino, una roccia che, pur essendo molto dura e resistente, è caratterizzata da una struttura porosa, simile a una spugna, dovuta ai vuoti lasciati dalle sostanze organiche inglobate dalle incrostazioni di calcare.

Le Grotte sono facilmente raggiungibili: basta parcheggiare nel parcheggio a fianco e in pochi minuti a piedi ci si arriva. Sono circondate da un prato dove con la bella stagione è possibile fare una sosta anche per un pic nic in mezzo alla natura. 
Io ci sono andata a fine autunno con l’idea di ammirare, finché possibile, il foliage grazie ai sentieri che si possono percorrere con partenza proprio dalle Grotte. Le Grotte in sé infatti si visitano in davvero poco tempo (è possibile esplorarne una piccola parte).
Il mio consiglio è quello di osservare bene i sentieri che sono indicati nel cartello esplicativo, perché poi durante il percorso non sono ben segnalati, quindi diventa un po’ difficile capire qual è il percorso scelto. 
Io, ad esempio, ho passeggiato un po’ nelle vicinanze delle Grotte sia per il poco tempo a disposizione, sia perché non si capiva bene dove portassero i sentieri…

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