AIELLI: BORGO UNIVERSO

L’Aquila, Abruzzo

Quest’estate ho avuto modo di visitare un borgo che volevo vedere da tanto: Aielli (in provincia de L’Aquila).
Incastonato nell’area protetta del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino in Abruzzo, è molto più di un borgo medievale: è un vero e proprio Borgo Universo, un esperimento riuscito di rigenerazione urbana e culturale. È l’esempio di come un piccolo paese abbia saputo reinventarsi, trasformando le facciate delle sue case in colorate tele d’artista.
Il progetto Borgo Universo è nato, in parte, come reazione al passato difficile del borgo, in particolare dopo i danni subiti dal devastante terremoto della Marsica del 1915. L’arte è stata usata come strumento di sutura per le ferite del paese, trasformando le facciate danneggiate in simboli di rinascita e bellezza.
Lasciatevi quindi trasportare dalle sue opere per scoprire questo borgo, ma non dimenticatevi delle bellezze naturali. Aielli infatti è conosciuto anche come la “terrazza sulla Marsica” per le sue viste panoramiche mozzafiato.

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UN MUSEO A CIELO APERTO

Il cuore della rinascita di Aielli è il Festival Borgo Universo, un evento che ogni anno arricchisce il già vasto patrimonio di murales che decorano l’intero centro storico. L’idea di Borgo Universo è nata dal sogno condiviso di un gruppo di giovani del posto, tra cui il direttore artistico Andrea Parente (in arte Alleg), che hanno voluto scommettere sulla bellezza e sull’arte per rivalutare il loro paese.

Artisti di fama internazionale nel corso del tempo hanno lasciato il segno, creando un museo en plein air vibrante e colorato che dialoga costantemente con l’antica architettura in pietra. Tra le opere più celebri, The Illuminary Palace, le figure geometriche e coloratissime realizzate da Okuda San Miguel che accolgono i visitatori in quella che forse è l’opera più iconica del paese.

The Illuminary Palace

Cardi

LA TORRE DELLE STELLE

A coronare il borgo, sulla parte più alta del centro storico, si erge la Torre delle Stelle, un’antica torre medievale che oggi ospita un osservatorio astronomico e un Museo della Luna. Questa struttura non è solo un omaggio a Filippo Angelitti, astronomo nato ad Aielli nel 1856, ma rafforza anche il legame tra il borgo e la conoscenza dell’universo.

All’interno si trova un Planetario e postazioni interattive che rendono l’astronomia accessibile a tutti.
Purtroppo quando ci sono andata io era già tardi ed era chiuso, ma l’avrei visitato volentieri.

 

FERRAGLIA

Vicino alla Torre delle Stelle c’era una mostra di 13 sculture che ho adorato. In teoria la mostra doveva essere temporanea dell’estate 2024, ma io l’ho trovata anche a giugno 2025.

Il suo titolo è Ferraglia e le opere che vedrete sono state realizzate con materiale, appunto ferroso, di riciclo. Il loro filo conduttore è la lettura e la capacità dei libri di catapultarci in un modo nuovo e ignoto tutto da scoprire. Ci sono opere di varie dimensioni, tutte curate nei minimi dettagli.
Guardando sotto alle sculture potrete vedere anche la biblioteca e il suo dolce murale.

UN’ESPERIENZA COMPLETA

Aielli è l’esempio di come arte, scienza e storia possano convergere per dare nuova linfa a un territorio. È una meta imperdibile in Abruzzo, perfetta per chi cerca l’autenticità di un borgo unita all’energia dell’arte contemporanea. Aielli dimostra che un piccolo borgo può diventare un polo culturale di fama internazionale, unendo storia medievale e linguaggi contemporanei.

E poi il paese è in continua evoluzione artistica: poiché nuovi murales vengono aggiunti ogni anno durante il Festival Borgo Universo, le stime più recenti indicano che il borgo ospita oltre 40 murales di artisti provenienti da tutto il mondo.

I MURALES IMPERDIBILI

Direi tutti, ma se proprio dovessi scegliere:

Illuminary Palace. È il murale più utilizzato per promuovere il festival. Realizzato dall’artista spagnolo Okuda San Miguel, un’esplosione di forme geometriche e colori che accoglie i visitatori all’ingresso del borgo, ed è stato classificato tra i murales più belli del mondo da alcune gallerie d’arte. L’opera racconta il cammino di rinascita che Aielli ha intrapreso innestando e connettendo strettamente passato e futuro.

Il Seme. L’opera di Zebu è una composizione fatta di solidi colorati, che racconta l’evoluzione delle tecniche agricole con uno sguardo rivolto al futuro. Tra le sue forme si distinguono il profilo di una persona che porta con sé un annaffiatoio e un germoglio e che solca il terreno con un aratro.

Fontamara. Uno dei murales più iconici è la trascrizione integrale del romanzo Fontamara di Ignazio Silone, originario della Marsica. L’opera copre l’intera facciata di un palazzo e rappresenta un omaggio alla letteratura e alla memoria locale. Un’opera unica al mondo realizzata da Alleg.

Nonne a la fresca. Marina Capdevila racconta con ironia la quotidianità delle donne di un piccolo borgo. Nella scena è dipinta la bellezza energica e senza tempo delle anziane, dei loro sguardi e sorrisi immersi in una società che a volte faticano a comprendere, ma di cui custodiscono memorie e tradizioni.

Ring the bell in your head. È un murale realizzato dall’artista palestinese Taqui Spateen. L’opera raffigura una coppia di sposi il cui matrimonio si trasforma in tragedia.  La moglie mostra uno sguardo impassibile e rassegnato all’idea di dover vivere costantemente nella paura.

 

DOVE MANGIARE

Per un aperitivo o per mangiare qualcosa, consiglio Casa Verde Aielli situato in posizione strategica, vicino alla stazione. Offre un connubio perfetto tra la cucina abruzzese, un ambiente moderno e una vista spettacolare sulla piana del Fucino.

Maggiori informazioni sul borgo e la mappa di tutti i murales sul sito ufficiale del Comune di Aielli.

Il Seme – Nonne a la fresca – Ring the bell in your head

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