SHARM EL SHEIKH: NON SOLO MARE
Egitto
Situata sulla punta meridionale della penisola del Sinai, Sharm El Sheikh è una delle mete turistiche più affascinanti dell’Egitto. La prima cosa che mi veniva in mente quando sentivo nominare questa località erano le spiagge, le sue acque cristalline, lo snorkeling e i resort.
Ecco, niente contro a tutto ciò, ma non è proprio il mio ideale di vacanza, considerato che non nuoto…
Avevo quindi pensato di prenderla eventualmente in considerazione per una settimana di puro relax, ma non come vacanza vera e propria dove trascorrere due settimane. Invece, devo dire che mi sono ricreduta! Ho pensato quindi di darvi qualche consiglio su cosa fare in vacanza a Sharm El Sheikh che non sia solo mare.
CONSIGLI UTILI. Per prima cosa, vi lascio i miei consigli che possono esservi utili qualsiasi cosa farete:
- L’acqua del rubinetto di Sharm El Sheikh non è potabile. Non bevetela neanche quando vi lavate i denti.
- L’aria condizionata nei locali è spesso alta. Quindi, attenti agli sbalzi termici tra dentro e fuori.
- Partite da casa con Imodium o simile e fermenti lattici, che non si sa mai…
- Prendete con voi le scarpe da scoglio per evitare di camminare a piedi nudi sulle rocce o sui sassi, anche se state nei fondali dove si tocca (e si vedono già anche lì alcuni pesci).
- Se fate shopping, sappiate che i negozianti preferiscono essere pagati in euro piuttosto che in valuta locale, perché l’euro si svaluta meno.
Pronti a scoprire cosa fare a Sharm El Sheikh?
MARE
Inutile dire che Sharm El Sheikh è considerata un vero paradiso per i subacquei e gli appassionati di snorkeling a livello mondiale. I suoi fondali brulicano di vita e di pesci tropicali colorati. Io ho alloggiato al Faraana Reef Resort e il pezzo di mare di fronte all’hotel è considerato uno dei più belli di Sharm, tanto che si vedevano spesso le barche portare qui le persone a fare immersioni. Anche senza andare troppo lontano dalla riva era possibile vedere la barriera corallina: qualcosa di davvero unico!
ESCURSIONI
Sono diverse le escursioni che si possono fare partendo da Sharm El Sheikh. Vi racconto quelle che ho fatto io, alternando quelle al mare a quelle sulla terraferma. Io mi sono affidata al tour operator del resort, per andare incontro a meno problemi possibili.
L’Isola che non c’è (Isola bianca). Questo lembo di sabbia è un vero paradiso. Appare e scompare a seconda delle maree. L’escursione, ovviamente in barca, prevedeva due tappe di snorkeling e una tappa per scendere sull’Isola bianca. Ecco da qui io non me ne sarei più andata!
Un appunto utile per chi non nuota: all’Isola bianca ci si arriva unicamente a nuoto, perché le barche non possono attraccarvi (io questo avrei preferito saperlo prima e non arrivata lì). Le barche mettono comunque a disposizione dei salvagenti, ma forse conviene noleggiare il giubbotto. Il pezzo in cui non si tocca è breve, ma meglio essere preparati.
Ras Mohammed. Il Parco Nazionale di Ras Mohammed è una zona protetta e uno dei punti più famosi in cui fare snorkeling. Io personalmente, che sono rimasta e riva, non l’ho trovato granché né come spiaggia né come colori del mare. Per entrare al Parco si passa attraverso la porta di Allah. Si tratta di una costruzione i cui blocchi che la compongono indicano la parola Allah scritta sia in arabo che in ebraico.
Vicino a Ras Mohammed si trova il Lago Magico, una distesa d’acqua dai colori splendidi. Ma perché magico? Perché, secondo la leggenda, immergendosi qui e recitando una formula magica si può esprimere un desiderio che poi si avvererà. Secondo la tradizione le donne beduine che volevano un figlio e si immergevano qui, rimanevano incinte.
Il Cairo. Uno dei motivi che mi ha spinto a scegliere Sharm El Sheikh è stata la possibilità di raggiungere Il Cairo. Bisogna fare una premessa però: la capitale egiziana è lontana da Sharm, circa 10 ore di pullman. So che partono dei bus che viaggiano di notte e ti portano a Il Cairo, ma a parte avermelo sconsigliato per motivi di sicurezza, sarebbe stato davvero faticoso. Ho preferito quindi prendere un volo interno della durata di un’ora. Di sicuro la scelta meno economica, ma neanche così sconvolgente come prezzo. Io ho pagato meno di 300 € per volo, Museo Egizio, ingresso alle Piramidi di Giza e pranzo.
L’impatto con la città de Il Cairo è stato quello con una città enorme (22 milioni di abitanti) e piena di sfaccettature. Percorrendo la tangenziale che dall’aeroporto porta alle Piramidi sono passata di fianco ad un enorme cimitero, chiamato la Città dei morti, perché c’è gente molto povera che vive al suo interno. Ho visto auto girare con il baule aperto perché dentro c’erano caricati dei bambini o con i bambini che viaggiavano nel cassone dei furgoni.
Parlando delle Piramidi e della Sfinge invece l’impatto è stato di puro stupore. Pensare che hanno resistito fino a noi, chiedersi come hanno fatto a costruirle… La Piramide più grande delle tre presenti è alta 146 metri e ci sono voluti 20 anni per realizzarla! Su una Piramide è invece ancora presente parte del rivestimento liscio originario.
È possibile entrare anche dentro a due Piramidi per raggiungere la Sala del Tesoro. Io ho scelto di entrare in quella più piccola, su consiglio della guida, perché c’erano meno cunicoli da percorrere e poi costava meno dell’altra (5 € contro circa 20 € – si paga solo con carta di credito). Anche perché nella Sala del Tesoro non c’è nulla: tutto è stato trasferito al Museo Egizio, decorazioni delle pareti comprese. Io non ho avuto problemi a percorrere i cunicoli, anzi temevo peggio, ma se soffrite di claustrofobia non ve li consiglio, perché sono stretti e c’è molto caldo.
Se mi chiedete se è stato più emozionante vedere le Piramidi o la Sfinge dal vivo, non saprei rispondere. Sono entrambi così imponenti, però credo che la Sfinge abbia sempre qualcosa di misterioso difficile da spiegare. Dalle Piramidi alla Sfinge ci siamo mossi in autobus, perché a differenza di quello che credevo, non sono così vicine.
Il Museo Egizio ora è in rifacimento: ne verrà infatti costruito uno nuovo nei pressi della Sfinge. Entrare nel Museo è davvero come fare un’immersione nella storia. Io ad esempio sono convintissima di aver visto lo scriba della foto qui sopra nei libri di scuola…
La mia giornata a Il Cairo si è poi conclusa con un giro sul Nilo (10 € per circa 40 minuti).
Escursione in quad per vedere l’alba. Sinceramente questa è l’escursione che mi ha deluso più di tutte. Cioè, divertente il quad (anche se erano abbastanza scassati) e bella l’alba, ma definirlo deserto è troppo, diciamo che era più uno sterrato.
LA SERA A SHARM EL SHEIKH
Cosa fare la sera a Sharm El Sheikh? Le alternative sono diverse.
Farsha. È probabilmente il locale più famoso di Sharm El Sheikh e c’è un motivo, basta vederlo per capirlo. È costruito a strapiombo sulla scogliera con materiali di recupero. O meglio, sembrano di recupero e appoggiati lì a caso, ma l’effetto è chiaramente voluto. Per entrarci sia per l’aperitivo, ma più che altro per il dopo cena, munitevi di pazienza per la fila che dovrete fare. Al suo interno troverete tante stanze: ci si siede sui divanetti insieme ad altre persone. Se volete, c’è anche il narghilè da fumare. Un consiglio: non perdetevi il locale illuminato, perché è veramente uno spettacolo!
La Dolce Vita. È una delle discoteche più famose di Sharm El Sheikh, ma personalmente non mi è piaciuta molto. Mi era stata descritta come una discoteca costruita nella roccia, quindi io ho pensato subito alla Cava d’en Xoroi di Minorca, ma in realtà è diversa: la roccia fa solo da scenografia.
Se invece, volete visitare la città, non potete perdervi la città vecchia e il suo opposto Soho Square. C’è anche Naama Bay da poter visitare con i suoi locali e negozi, ma credo che gli altri due siano più caratteristici.
Città vecchia. Un giro alla città vecchia credo sia d’obbligo, anche solo per ammirare la Moschea Al Sahaba, che è stata realizzata su modello della Moschea Blu di Istanbul. Dopo aver visto la Moschea, potete perdervi tra le viuzze piene di negozi. In questo caso credo che due consigli siano d’obbligo: se volete acquistare qualcosa, contrattate, se invece non siete interessati, siate decisi, calmi (perché alcuni negozianti sono davvero insistenti e si rischia di perdere la pazienza) e gentili nel dire “no, grazie”.
Soho Square. La parte moderna di Sharm El Sheikh, piena di locali e negozi occidentali. Vi stupirà! C’è perfino un Ice Bar qui, che ho dovuto provare subito per curiosità! Da non perdere lo spettacolo delle fontane danzanti.
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