RIVIERA DEL CONERO


LORETO

Non si può pensare di visitare Loreto senza vedere la sua meravigliosa Basilica e la Piazza della Madonna dove sorge. In questo spazio l’occhio vi cadrà sicuramente, oltre che sulla Basilica, anche sulla Fontana Maggiore. Di stile barocco, questa bella fontana si trova proprio al centro della piazza.

La Basilica della Santa Casa è uno dei principali luoghi di culto mariano al mondo. Sono molti gli artisti e gli architetti che si sono succeduti nel corso del tempo per darle l’aspetto con cui la vediamo oggi. Per citarne due, il Bramante, ad esempio, si occupò delle sue varie modifiche e delle opere di consolidamento e il Vanvitelli progettò il campanile. La Basilica infatti fu iniziata nel 1469 e completata nel 1587 con la costruzione della facciata in stile tardo – rinascimentale di matrice fiorentina.

Ciò che rende così importante per i cattolici questa Basilica è che secondo la tradizione al suo interno si trovano i resti della Santa Casa di Nazareth dove visse Gesù e che fu parte dell’abitazione della Vergine. La casa era costruita in una grotta scavata nella roccia e fu trasportata dagli angeli da Nazareth a Loreto il 10 dicembre 1294 dove tuttora si trova. Secondo alcuni documenti vaticani, invece, a trasportare la Santa Casa non furono degli angeli celesti, ma una nobile famiglia bizantina chiamata, appunto, Angeli allo scopo di salvarla dalla devastazione mussulmana.
Ora la Santa Casa è protetta all’interno di un rivestimento di marmo ideato dal Bramante e realizzato da Antonio Sansovino, Ranieri Nerucci e Antonio da Sangallo il Giovane.

Grotte di Osimo

Se come me amate le grotte e le città sotterranee, è una tappa che vi consiglio di fare. Io sono rimasta ad Osimo poco tempo perché poi dovevo proseguire il mio viaggio verso la Puglia, ma questa cittadina ha anche altro da offrire, soprattutto se siete interessati alla storia e all’arte.
La visita all’interno delle grotte è guidata (io, ad esempio, ho trovato una guida molto preparata e cordiale) e va su prenotazione. In totale dura circa 45 minuti. Ricordatevi che siete comunque sottoterra, quindi portate con voi una maglia a maniche lunghe e scarpe comode.
Per informazioni: https://www.osimoturismo.it/grotte-osimo/

Anche se vengono chiamate comunemente grotte, quelle di Osimo non sono delle grotte vere e proprie, ma sono dei Cas (cave artificiali sotterranee) scavate circa 2.500 anni fa dai Piceni che, si narra, vi arrivarono seguendo il volo di un picchio. Questo labirinto di grotte e cunicoli serviva loro per creare camminamenti difensivi e per rifornirsi d’acqua. Ma furono utilizzate anche durante la Seconda Guerra Mondiale come rifugio contro i bombardamenti.

Le grotte rinvenute finora sono lunghe 9 km, ma secondo gli esperti sarebbero molto più lunghe (15 km circa), suddivise in sei livelli che si snodano su due colli. Camminando al loro interno, viene spontaneo chiedersi come faceva chi si riparava al loro interno a non perdersi in questo intricato labirinto, considerato anche che ci si muoveva spesso al buio. Per riuscire a muoversi abbastanza agevolmente, i suoi abitanti avevano scavato dei fori sul soffitto (in una posizione quindi non facilmente accessibile ai nemici) che servivano ad indicare il percorso da seguire per non perdersi.


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