ZANTE

Agios Sostis. Cercate uno dei posti più instagrammabili dell’isola, perfetto per scattare foto molto suggestive? Di fronte al paesino di Agios Sostis (nel golfo di Laganàs) sorge una piccola isola: Cameo Island. A rendere così particolare il posto è il ponte di legno che collega il paesino all’isola. Il ponte è percorribile a piedi, se non che quando ci sono andata io era chiuso…
Cameo Island di giorno è uno dei luoghi ideali per rilassarsi in spiaggia, mentre di notte si anima di vita con bar e discoteca (ingresso a pagamento). Inoltre, a rendere l’atmosfera ancora più magica di sera ci pensano le luci che illuminano il ponte.

SPIAGGIA DEL RELITTO. è la spiaggia più famosa e iconica di Zante, è impossibile che non l’abbiate vista nelle foto o nei cataloghi che descrivono l’isola. Vi si accede unicamente via mare, con escursioni giornaliere che portano i turisti in questa spiaggia dalle acque cristalline. Ovviamente doveva essere un must della mia visita sull’isola, così come l’andare sulle scogliere circostanti e fare una foto dall’alto di questo meraviglioso posto.
Doveva, perché il primo giorno che sono arrivata sull’isola, mentre ero al ristorante con mio marito, a lui arriva un messaggio di un nostro amico che ci chiede se stiamo bene… Proprio il giorno in cui siamo arrivati, era infatti franata una parte degli scogli sulla spiaggia, ferendo in modo, per fortuna lieve, alcuni turisti. Durante tutto il periodo in cui sono rimasta a Zante, la spiaggia è stata quindi off limits con la Guardia Costiera che controllava che nessuno si avvicinasse troppo all’isola via mare e chiudendo anche la strada che portava dall’alto a vedere la spiaggia. Alla fine, passati alcuni giorni, sono comunque riuscita a vedere la spiaggia via mare, ma senza potervi sbarcare.
Conosciuta anche come spiaggia del Navagio (naufragio in italiano) deve il suo nome al relitto di una nave di contrabbandieri turchi, la motonave Panagiotis. Salpata nel 1980 dalle coste della Turchia, la nave trasportava un carico di sigarette da vendere sul mercato nero. Braccato dalla Guardia Costiera e con le condizioni atmosferiche avverse, l’equipaggio decise di riparare la nave in questa baia, sperando che il favore del buio l’avrebbe protetta. Il mattino dopo la motonave di ritrovò arenata in una secca del fondale e da lì non riuscì più a spostarsi. La risacca creata del relitto permise però di trasportare materiale sabbioso, creando così una spiaggia di sabbia bianchissima, dal colore unico e inconfondibile.

GROTTE BLU. Sempre durante l’escursione verso la spiaggia del Relitto, ho potuto ammirare anche le Grotte Blu, una delle attrazioni naturali dell’isola. Guardando le foto, penso che sia chiaro da dove deriva il loro nome: dal suggestivo contrasto dato dalle grotte marine di pietra bianca con il blu profondo del mare. Un vero e proprio gioco di luce che si crea nelle giornate di sole che non può lasciare indifferenti. Le grotte si trovano tra Agios Nikolaos e Capo Skinari.


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